Villa de Claricini
 
 
La villa de Claricini Dornpacher sorge a Bottenicco di Moimacco, borgo rurale alle porte di Cividale del Friuli. Fu terminata nel 1697 da Francesco Claricini, come scrive nel suo testamento “Havendo fatto fabriche ed edificare una chiesa nel mio loco Dominicale nella Villa di Bottenicco… il mio stabile di Bottenicco, cioè Casa Dominicale, case coloniche, terre e campi e prati”.
È una villa veneta - posta al centro delle proprietà agrarie dei Claricini - che ha la doppia funzione di casa padronale e di azienda agricola. Da allora produce vino, cereali e legumi. Il pozzo, collocato al centro del cortile d’onore, fu realizzato da Francesco Claricini per le necessità agricole e abitative.
L’edificio principale è la residenza del proprietario. A lato, vi sono la cappella gentilizia e la foresteria, dedicata all’alloggio temporaneo degli ospiti. La parte alta della casa dominicale accoglieva gli alloggi della servitù.
Sul lato ovest, sui cortili di servizio si aprono due barchesse. La più ampia accoglieva il locale per la pigiatura (in lingua friulana: foledôr) e la cantina, ancora oggi in attività. Il sottotetto serviva da magazzino per conservare i raccolti (cereali, ecc.) e le derrate alimentari. Accanto, una barchessa più piccola accoglieva le scuderie, depositi e carriaggi. Adiacente agli spazi di servizio, si estendeva il brolo (orto e frutteto).
Verso sud, la dimora si apre sul giardino all’italiana. È stato ridisegnato nel primo Novecento da Nicolò Claricini Dornpacher, l’ultimo conte ad abitare la villa. Il giardino all’italiana è attraversato da un vialetto selciato che delimita quattro aiuole, decorate da arbusti di bosso potati in forme geometriche, e da due fontane con sculture in pietra raffiguranti putti musicanti.

Il muro perimetrale di cinta delimita una limonaia, destinata a conservare durante la stagione fredda i limoni coltivati in vaso. Fu costruita nel 1883 dal conte Guglielmo Claricini Dornpacher.
Tra le balaustre, su cui sono collocate le statue raffiguranti le Quattro stagioni, si apre il passaggio che porta al giardino all’inglese (parco). Da qui si accede al viale fiancheggiato da cipressi che termina con un portale a chiusura dell’area nobiliare.
Il complesso della Villa, ancor oggi circondato da vigne e campi, accoglie l'odierna azienda agricola De Claricini.
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